lunedì 28 settembre 2020

My Hero Academia 14

Buonasera cari amici appassionati di fumetti giapponesi, e benvenuti anche oggi (o magari per la prima volta) su Parola Manga.
Questo mese di settembre è stato piuttosto positivo per quanto riguarda la lettura, riusciendo a pubblicare regolarmente recensioni così come vorrei fosse sempre. Benchè la mia collezione di manga cresce di settimana in settimana, il tempo a disposizione per leggere effettivamente i volumi che acquisto è sempre un po’ variable.
Questa settimana sono stato soprattutto carico per My Hero Academia e sono particolarmente ansioso di leggere questo quattordicesimo volume. Credo che oltre il primo, soltanto questo volume sia provvisto di una edizione limitata con sovracoperta e questo mi fa ben sperare sul suo contenuto. Non sono un collezionista patologico, pertanto non ho questa ossessione di avere tutte le variant e limited disponibili. In questo caso sono stato semplicemente fortunato ad accaparrarmi l’ultima copia che ho visto per caso sullo scaffale. L’edizione è davvero molto bella, ma trovo stona un po’ assieme a tutti gli altri da un punto di vista estetico.
Come sempre mi dilungo troppo con le introduzioni, quindi senza indulgiare oltre, vediamo cosa ci racconta il buon Horikoshi con il quattordicesimo volume di My Hero Academia. Ready? Go!

Aggancio al volume precedente: My Hero Academia 13
La prova per l’ottenimento della licenza provvisoria da Hero culminerà con un esercitazione di salvataggio che determinerà le sorti dei nostri studenti. Fortunatamente quasi tutti quelli dello Yuei passeranno l’esame, salvo qualche eccezione come Bakugo e Todoroki. Neanche tempo di tornare tra i banchi di scuola che Bakugo cercherà nuovamente il confronto con il nostro giovane Midoryia.

sabato 26 settembre 2020

My Hero Academia 13

Buona sera caro lettore e benvenuto su Parola Manga, il blog sui fumetti giapponesi più random del web.
Per la seconda volta questa settimana ho il piacere di parlarvi di My Hero Academia, poichè come accennato nella recensione precedente, è una serie con la quale vorrei portarmi alla pari al più presto. Il 25esimo volume sarà atteso per la prima settimana di novembre, questo dovrebbe essere sufficiente ad arrivarci in tempo con la lettura. E’ anche vero che lo ripeto da quando doveva uscire il 23esimo ad inizio anno, quindi boh. I presupposti ci sono, quindi sono fiducioso di riuscirci.
In questo volume ci aspetterà la seconda parte della prova per l’ottenimento della licenza provvisoria da Hero, una parte di trama che, dopo i fuochi d’artificio tra Allmight e All for One, non mi sta entusiasmando più di tanto. Ho sempre dato fiducia a quest’opera e con il tredicesimo volume continuo a dargliela.
Senza indugiare oltre, vediamo se questa fiducia verrà ripagata.

Aggancio al volume precedente: My Hero Academia 12
Dopo una manciata di giorni di preparazione, gli studenti dello Yuei competeranno assieme agli studenti provenienti da altri istituti per la tanto contesa licenza provvisoria da Hero. Nonostante Midoriya ed i suoi compagni vengano bersagliati dagli studenti dello Shiketsu e Ketsubutsu, tutti gli studenti dello Yuei passeranno la prima prova. Ma vi sarà poco da festeggiare, poichè la seconda prova, nonché quella determinate, sta per iniziare.

giovedì 24 settembre 2020

One Piece 1

Buonasera a tutti cari amici appassionati di manga e bentrovati ad una nuova recensione fatta male.
Di recensioni su One Piece ne esisteranno a migliaia sul web, c’è veramente bisogno di farne un’altra? Assolutamente no. Ma non posso avere un blog che parla di manga senza aver parlato almeno un volume di uno dei fumetti giapponesi di maggior successo sul pianeta terra ever.
L’opera debutta su Weekly Shonen Jump nel lontano 1997 e d’allora continua a stupire i lettori di tutti il mondo, che con 470 milioni di copie in circolazione si attesta come il manga più venduto di sempre. L’autore e disegnatore Eiichiro Oda ha dimostrato negli anni di saper sorprendere e reinventarsi di continuo, garantendo e mantenendo vivo l’interesse dei fan per decadi. Ad oggi si contano infatti ben 97 volumi, un numero esoribitante se paragonato alla maggior parte delle serie shonen. Recuperare la serie completa fino al numero corrente è un’impresa alquanto dispendiosa: per quanto ogni singolo volume costi relativamente poco, si tratta comunque di un bel colpo al borsello. Attualmente mi sono fermato al 40esimo, ed intendo arrivarci con la lettura prima di procedere con l’acquisto dei volumi mancanti.
Personalmente ho un legame affettivo molto profondo con One Piece, avendomi accompagnato durante l’infanzia e parte dell’adolescenza, ma al riguardo spenderei magari qualche parola alla fine.
Siete quindi pronti per la recensione di One Piece più mediocre di sempre? Certo che lo siete.

martedì 22 settembre 2020

My Hero Academia 12

Ma buona sera a tutti, cari amici appassionati di manga e benvenuti sul blog più a caso del web. Ci troviamo di fronte ad un’altro volume che ho letto prima dell’estate e del quale dispongo soltanto di qualche appunto annotato nel corso della lettura. Come ho già avuto modo di spiegare nelle recensioni precedenti di questo mese, è stata un’estate tremendamente impegnativa, costringendomi a mettere purtroppo in standby Parola Manga. Ma rieccomi qua, anche se non sarò mancato ad assolutamente nessuno.
Giusto settimana scorsa mi sono recato in fumetteria a distanza di mesi per recuperare le uscite da giugno a questa parte, tra cui contiamo anche il 24esimo volume di My Hero Academia.
Ho iniziato l’opera verso fine anno scorso e mi trovo attualmente appena a metà. Direi che è giunta l’ ora di pigiare sull’acceleratore e portarci finalmente in pari con l’opera di Horikoshi che mi sto tirando dietro da troppo tempo.
Carico come una molla mi fiondo quindi a capofitto nel dodicesimo volume di My Hero Academia, o meglio, vado a recuperare i ricordi di due mesi fa. Ce la posso fare.

Aggancio al volume precedente: My Hero Academia 11
Nonostante Allmight subisca un’umiliazione cocente e perda i propri poteri in mondovisione, arriverà comunque ad assestare un colpo decisivo ad All for One, spedendolo direttamente in una prigione di massima sicurezza. A seguito di quanto successo, lo Yuei incrementerà la sicurezza dei propri alunni accogliendoli direttamente in pianta stabile nei propri dormitori dell’istituto. Avranno pochi giorni per sistemarsi prima di tornare carichissimi back to school!

domenica 20 settembre 2020

Tokyo Ghoul 9

Salve a tutti cari amici, e ben ritrovati su Parola Manga.
Oggi sarà una bella impresa riassumere e recensire questo volume di Tokyo Ghoul che ho letto ormai due mesetti fa.
Qualche appunto me lo sono fortunatamente annotato nel corso della lettura, ma data la complessità dell’opera non sarà cosa facile, soprattutto considerando la mia pessima memoria per il quale ho iniziato questo blog.
E’ un periodo incasinato della mia vita dove preferisco letture leggere e spensierate, e Tokyo Ghoul non è esattamente un’opera di questo tipo. D’altronde mi scoccia lasciarlo lì, soprattutto considerando che non manca molto alla fine.
Che poi la trama mi è veramente piaciuta fino a questo punto, ma è davvero incasinata e non ho la testa ultimamente per starci dietro.
Senza perdere ulteriore tempo, vediamo di capirci qualcosa di quello che è successo nel volume scorso per poi dedicarci al nono volume di Tokyo Ghoul. Vamonos.

Aggancio al volume precedente: Tokyo Ghoul 8
Prosegue l’avanzata della squadra d’intervento speciale presso il covo dell’organizzazione criminale Aogiri, costringendo il Gufo con il Sekigan alla fuga. Kaneki salverà la vita di Touka durante una sanguinosa riconciliazione famigliare con il fratello Ayato, per poi vendicarsi della propria amica. Il silenzioso Noro recupererà quanto rimane del compagno per poi battere in ritirata. Scopriremo tuttavia che tutto il trambusto presso il covo è servito come diversivo per permettere alla squadra principale di Aogiri di irrompere indisturbata nel centro di detenzione della circoscrizione ventitré.

venerdì 18 settembre 2020

Shonan Junai Gumi 1

Salve a tutti cari lettori e bentornati su Parola Manga, il blog sui fumetti giapponesi più a caso del web.
Probabilmente avrete già sentito parlare di GTO, o se siete vecchi come me, avrete magari visto l’anime su MTV in adolescenza. In ogni caso non fa differenza, perchè oggi parleremo di un’opera che narra gli eventi antecedenti alla serie soprannominata. Quindi anche se non avete fatto conoscenza con il Great Teacher Onizuka, ecco che in Shonan Junai Gumi verranno narrate le origini del professore più stravagante del Giappone.
Shonan Junai Gumi, che letteralmente si traduce in “La banda dell’amore puro di Shonan”, è un manga shonen scritto e disegnato dal maestro Toru Fujisawa tra il 1991 ed il 1996, raccolto inizialmente in 31 volumi, poi ripubblicato in 15.
Il proprietario della fumetteria mi disse di aver letto prima GTO e poi Shonan Junai Gumi perché  questo sarebbe, secondo lui, l’ordine di pubblicazione delle due opere. Peccato che, per quanto sia simpatico, si sbaglia. Great Teacher Onizuka sarà a tutti gli effetti il sequel dell’opera che tratteremo oggi, pubblicato invece tra il 1997 ed il 2002.
È tuttavia vero che in Italia la Dynit pubblicò la serie di GTO tra il 2003 ed il 2005, e successivamente Shonan Junai Gumi tra il 2005 ed il 2008, quindi la confusione può essere giustificata.
Dopo aver acquistato il box di GTO, mi sentivo incompleto senza il prequel e sono quindi finalmente riuscito a recuperare tutti i numeri di Shonan Junai Gumi. Visto che ho voglia di leggere qualcosa di leggero e farmi quattro risate nel contempo, penso che questa sia l’opera più adatta. E visto che non rimane granchè altro da dire, inizierei a sfogliare le pagin.. oh delle tette!

mercoledì 16 settembre 2020

Land of the Lustrous 1

Salve a tutti carissimi lettori e benvenuti su Parola Manga.
Su di me le tecniche di marketing sono terribilmente efficaci. Sono il classico pollo che appena vede qualcosa di sbrilluccicoso e colorato ne è automaticamente attratto.
È stato il caso della Jewel Box Limited Edition del primo volume di Land of the Lustrous, un’opera scritta e disegnata da Haruko Ichikawa. I miei occhi brillarono alla vista della bellissima sovracopertina, e niente, se ne sto parlando è perché l’ho comprato. Ancora una volta vittima da questi tranelli pensati per bambini di cinque anni, ecco che mi ritrovo un volume di cui non so assolutamente nulla e del quale non ne ho mai sentito parlare da nessuno.
Non credo che l’autrice Ichikawa sia particolarmente conosciuta, anche perchè oltre non trovare neanche una pagina su Wikipedia a lei dedicata, credo che oltre quest’opera non abbia pubblicato nient’altro.
Ho così tante serie avviate su questo blog, è proprio il caso di iniziarne una nuova soltanto perchè sono stato vergognosamente attratto dalla copertina? Sì. E allora senza perdere ulteriore tempo in introduzioni, schiudiamo la copertina abbagliante di questo primo volume di Land of the Lustrous e vediamo cosa succede.