Nella seduta odierna prenderemo in esame il quarto volume di One Piece, il capolavoro infinito di Eiichiro Oda che ho deciso pazzamente di avviare qualche settimana fa.
Ci troviamo ancora nel bel mezzo del mare orientale (che in inglese è tradotto in East Blue e mi piace decisamente di più), dove le porte della Rotta Maggiore si trovano ancora lontane. Gli archi narrativi che compongono la saga che precede l’ingresso alla Rotta Maggiore sono quelli che ricordo con più chiarezza. Erano quelle puntate che passavano in ripetizione alla tivù e che mi hanno fatto innamorare dell’immenso mondo del cappello di paglia. Il mio rapporto con One Piece è stato molto discontinuo nel corso degli anni, arrivando a lasciarlo per strada definitivamente.
Ma eccomi qua a ripercorrere gli eventi del passato, determinato a mettermi in pari con l’opera recensendo ogni singolo volume su questo blog. Siamo quindi pronti a continuare?
Aggancio al volume precedente: One Piece 3
Aggancio al volume precedente: One Piece 3
La ladra di pirati di nome Nami si unirà a Rufy, contribuendo attivamente alla sconfitta di Bagy il Clown nei pressi di Orange Town. Con la giovane navigatrice a bordo salperanno con la loro piccola barchetta alla ricerca di una nave che si rispetti. Approderanno quindi a Syrup Village, dove incontreranno il simpatico Usop ed un malintenzionato pirata nelle vesti di un umile maggiordomo di nome Krahador.






