Salve a tutti cari amici, e ben ritrovati su Parola Manga.
Oggi sarà una bella impresa riassumere e recensire questo volume di Tokyo Ghoul che ho letto ormai due mesetti fa.
Qualche appunto me lo sono fortunatamente annotato nel corso della lettura, ma data la complessità dell’opera non sarà cosa facile, soprattutto considerando la mia pessima memoria per il quale ho iniziato questo blog.
E’ un periodo incasinato della mia vita dove preferisco letture leggere e spensierate, e Tokyo Ghoul non è esattamente un’opera di questo tipo. D’altronde mi scoccia lasciarlo lì, soprattutto considerando che non manca molto alla fine.
Che poi la trama mi è veramente piaciuta fino a questo punto, ma è davvero incasinata e non ho la testa ultimamente per starci dietro.
Senza perdere ulteriore tempo, vediamo di capirci qualcosa di quello che è successo nel volume scorso per poi dedicarci al nono volume di Tokyo Ghoul. Vamonos.
Aggancio al volume precedente: Tokyo Ghoul 8
Prosegue l’avanzata della squadra d’intervento speciale presso il covo dell’organizzazione criminale Aogiri, costringendo il Gufo con il Sekigan alla fuga. Kaneki salverà la vita di Touka durante una sanguinosa riconciliazione famigliare con il fratello Ayato, per poi vendicarsi della propria amica. Il silenzioso Noro recupererà quanto rimane del compagno per poi battere in ritirata. Scopriremo tuttavia che tutto il trambusto presso il covo è servito come diversivo per permettere alla squadra principale di Aogiri di irrompere indisturbata nel centro di detenzione della circoscrizione ventitré.
domenica 20 settembre 2020
venerdì 18 settembre 2020
Shonan Junai Gumi 1
Salve a tutti cari lettori e bentornati su Parola Manga, il blog sui fumetti giapponesi più a caso del web.
Probabilmente avrete già sentito parlare di GTO, o se siete vecchi come me, avrete magari visto l’anime su MTV in adolescenza. In ogni caso non fa differenza, perchè oggi parleremo di un’opera che narra gli eventi antecedenti alla serie soprannominata. Quindi anche se non avete fatto conoscenza con il Great Teacher Onizuka, ecco che in Shonan Junai Gumi verranno narrate le origini del professore più stravagante del Giappone.
Shonan Junai Gumi, che letteralmente si traduce in “La banda dell’amore puro di Shonan”, è un manga shonen scritto e disegnato dal maestro Toru Fujisawa tra il 1991 ed il 1996, raccolto inizialmente in 31 volumi, poi ripubblicato in 15.
Il proprietario della fumetteria mi disse di aver letto prima GTO e poi Shonan Junai Gumi perché questo sarebbe, secondo lui, l’ordine di pubblicazione delle due opere. Peccato che, per quanto sia simpatico, si sbaglia. Great Teacher Onizuka sarà a tutti gli effetti il sequel dell’opera che tratteremo oggi, pubblicato invece tra il 1997 ed il 2002.
È tuttavia vero che in Italia la Dynit pubblicò la serie di GTO tra il 2003 ed il 2005, e successivamente Shonan Junai Gumi tra il 2005 ed il 2008, quindi la confusione può essere giustificata.
Dopo aver acquistato il box di GTO, mi sentivo incompleto senza il prequel e sono quindi finalmente riuscito a recuperare tutti i numeri di Shonan Junai Gumi. Visto che ho voglia di leggere qualcosa di leggero e farmi quattro risate nel contempo, penso che questa sia l’opera più adatta. E visto che non rimane granchè altro da dire, inizierei a sfogliare le pagin.. oh delle tette!
Probabilmente avrete già sentito parlare di GTO, o se siete vecchi come me, avrete magari visto l’anime su MTV in adolescenza. In ogni caso non fa differenza, perchè oggi parleremo di un’opera che narra gli eventi antecedenti alla serie soprannominata. Quindi anche se non avete fatto conoscenza con il Great Teacher Onizuka, ecco che in Shonan Junai Gumi verranno narrate le origini del professore più stravagante del Giappone.
Shonan Junai Gumi, che letteralmente si traduce in “La banda dell’amore puro di Shonan”, è un manga shonen scritto e disegnato dal maestro Toru Fujisawa tra il 1991 ed il 1996, raccolto inizialmente in 31 volumi, poi ripubblicato in 15.
Il proprietario della fumetteria mi disse di aver letto prima GTO e poi Shonan Junai Gumi perché questo sarebbe, secondo lui, l’ordine di pubblicazione delle due opere. Peccato che, per quanto sia simpatico, si sbaglia. Great Teacher Onizuka sarà a tutti gli effetti il sequel dell’opera che tratteremo oggi, pubblicato invece tra il 1997 ed il 2002.
È tuttavia vero che in Italia la Dynit pubblicò la serie di GTO tra il 2003 ed il 2005, e successivamente Shonan Junai Gumi tra il 2005 ed il 2008, quindi la confusione può essere giustificata.
Dopo aver acquistato il box di GTO, mi sentivo incompleto senza il prequel e sono quindi finalmente riuscito a recuperare tutti i numeri di Shonan Junai Gumi. Visto che ho voglia di leggere qualcosa di leggero e farmi quattro risate nel contempo, penso che questa sia l’opera più adatta. E visto che non rimane granchè altro da dire, inizierei a sfogliare le pagin.. oh delle tette!
mercoledì 16 settembre 2020
Land of the Lustrous 1
Salve a tutti carissimi lettori e benvenuti su Parola Manga.
Su di me le tecniche di marketing sono terribilmente efficaci. Sono il classico pollo che appena vede qualcosa di sbrilluccicoso e colorato ne è automaticamente attratto.
È stato il caso della Jewel Box Limited Edition del primo volume di Land of the Lustrous, un’opera scritta e disegnata da Haruko Ichikawa. I miei occhi brillarono alla vista della bellissima sovracopertina, e niente, se ne sto parlando è perché l’ho comprato. Ancora una volta vittima da questi tranelli pensati per bambini di cinque anni, ecco che mi ritrovo un volume di cui non so assolutamente nulla e del quale non ne ho mai sentito parlare da nessuno.
Non credo che l’autrice Ichikawa sia particolarmente conosciuta, anche perchè oltre non trovare neanche una pagina su Wikipedia a lei dedicata, credo che oltre quest’opera non abbia pubblicato nient’altro.
Ho così tante serie avviate su questo blog, è proprio il caso di iniziarne una nuova soltanto perchè sono stato vergognosamente attratto dalla copertina? Sì. E allora senza perdere ulteriore tempo in introduzioni, schiudiamo la copertina abbagliante di questo primo volume di Land of the Lustrous e vediamo cosa succede.
Su di me le tecniche di marketing sono terribilmente efficaci. Sono il classico pollo che appena vede qualcosa di sbrilluccicoso e colorato ne è automaticamente attratto.
È stato il caso della Jewel Box Limited Edition del primo volume di Land of the Lustrous, un’opera scritta e disegnata da Haruko Ichikawa. I miei occhi brillarono alla vista della bellissima sovracopertina, e niente, se ne sto parlando è perché l’ho comprato. Ancora una volta vittima da questi tranelli pensati per bambini di cinque anni, ecco che mi ritrovo un volume di cui non so assolutamente nulla e del quale non ne ho mai sentito parlare da nessuno.
Non credo che l’autrice Ichikawa sia particolarmente conosciuta, anche perchè oltre non trovare neanche una pagina su Wikipedia a lei dedicata, credo che oltre quest’opera non abbia pubblicato nient’altro.
Ho così tante serie avviate su questo blog, è proprio il caso di iniziarne una nuova soltanto perchè sono stato vergognosamente attratto dalla copertina? Sì. E allora senza perdere ulteriore tempo in introduzioni, schiudiamo la copertina abbagliante di questo primo volume di Land of the Lustrous e vediamo cosa succede.
lunedì 14 settembre 2020
Berserk 6
Buonsalve a tutti, e benvenuti su Parola Manga.
E’ giunta di nuovo l’ora di parlare di una delle mie serie preferite che sto attualmente portando avanti e leggendo con sommo entusiasmo. Sono anche finalmente riuscito a recuperare altri dieci volumi dell’opera di Kentaro Miura, con metà della serie che riposa sulla mia libreria in attesa di essere letta. Così per qualche mese sarò sicuramente a posto e non rischio di ritrovarmi a secco di Berserk per un po’, anche se in realtà in questi mesi è già bello se riesco a leggere qualcosa..
Senza perderci in chiacchiere che non interessano a nessuno, ci tuffiamo a capofitto tra le pagine illustrate magicamente dal maestro Miura, con il sesto volume di Berserk.
Aggancio al volume precedente: Berserk 5
Proseguirà la carriera da mercenario di Gatsu presso la Squadra dei Falchi, che collezionando una vittoria dopo l’altra continua ad acquisire notorietà e fama. Una battaglia in particolare costringerà la Squadra dei Falchi a confrontarsi contro Zodd, una creatura immortale in grado di assumere le sembianze di un ferale taurino. Esso intredieggerà solo scorgendo il Bejelit attorno al collo di Grifis, profetizzando a Gatsu che sarebbe morto nel momento in cui ogni ambizione di Grifis gli sarebbe stata negata.
E’ giunta di nuovo l’ora di parlare di una delle mie serie preferite che sto attualmente portando avanti e leggendo con sommo entusiasmo. Sono anche finalmente riuscito a recuperare altri dieci volumi dell’opera di Kentaro Miura, con metà della serie che riposa sulla mia libreria in attesa di essere letta. Così per qualche mese sarò sicuramente a posto e non rischio di ritrovarmi a secco di Berserk per un po’, anche se in realtà in questi mesi è già bello se riesco a leggere qualcosa..
Senza perderci in chiacchiere che non interessano a nessuno, ci tuffiamo a capofitto tra le pagine illustrate magicamente dal maestro Miura, con il sesto volume di Berserk.
Aggancio al volume precedente: Berserk 5
Proseguirà la carriera da mercenario di Gatsu presso la Squadra dei Falchi, che collezionando una vittoria dopo l’altra continua ad acquisire notorietà e fama. Una battaglia in particolare costringerà la Squadra dei Falchi a confrontarsi contro Zodd, una creatura immortale in grado di assumere le sembianze di un ferale taurino. Esso intredieggerà solo scorgendo il Bejelit attorno al collo di Grifis, profetizzando a Gatsu che sarebbe morto nel momento in cui ogni ambizione di Grifis gli sarebbe stata negata.
sabato 12 settembre 2020
Toriko 1
Buongiorno cari appassionati dei fumetti giapponesi, e ben ritrovati su Parola Manga. Mi rendo conto che sono stato particolarmente inattivo dall’inizio dell’estate, ed è bello se riesco a pubblicare una recensione al mese.. Attualmente sono impegnato con un trasloco, e spero che al termine di questa impresa possa tornare a dedicarmi con maggiore dedizione alla cura di questo blog che tanto adoro.
Oggi voglio presentare qualcosa di diverso da quanto sono stato abituato a recensire su Parola Manga. Ho avviato diverse serie sul blog, ed ancora non ne ho conclusa mezza, sarà quindi il momento di iniziarne un’ altra ancora? Sì.
Da un lato perchè ho voglia di portare freschezza e novità, per quanto non sia affatto nuova l’opera di cui parleremo oggi. D’altro canto, l’argomento della serie che ho deciso di cominciare calza molto con il periodo di vita che sto trascorrendo, e penso che possa sollecitarmi maggiormente in quel senso.. ma spenderò due parole al riguardo alla fine.
Oggi parleremo quindi di Toriko, un’opera scritta ed illustrata da Mitsutoshi Shimabukuro che prende vita tra le pagine di Weekly Shonen Jump a partire da maggio 2008, terminando quindi otto anni dopo, a novembre 2016. In Italia, l’opera verrà pubblicata da Star Comics dal 2012 al 2018 a cadenza bimestrale, mentre la trasposizione composto da 147 episodi rimane tutt’ora inedito alle nostre latitudini. Per capire di cosa parla esattamente l’opera, non ci resta altro che tuffarci nel primo volume di Toriko. Ho già l’acquolina in bocca.
Oggi voglio presentare qualcosa di diverso da quanto sono stato abituato a recensire su Parola Manga. Ho avviato diverse serie sul blog, ed ancora non ne ho conclusa mezza, sarà quindi il momento di iniziarne un’ altra ancora? Sì.
Da un lato perchè ho voglia di portare freschezza e novità, per quanto non sia affatto nuova l’opera di cui parleremo oggi. D’altro canto, l’argomento della serie che ho deciso di cominciare calza molto con il periodo di vita che sto trascorrendo, e penso che possa sollecitarmi maggiormente in quel senso.. ma spenderò due parole al riguardo alla fine.
Oggi parleremo quindi di Toriko, un’opera scritta ed illustrata da Mitsutoshi Shimabukuro che prende vita tra le pagine di Weekly Shonen Jump a partire da maggio 2008, terminando quindi otto anni dopo, a novembre 2016. In Italia, l’opera verrà pubblicata da Star Comics dal 2012 al 2018 a cadenza bimestrale, mentre la trasposizione composto da 147 episodi rimane tutt’ora inedito alle nostre latitudini. Per capire di cosa parla esattamente l’opera, non ci resta altro che tuffarci nel primo volume di Toriko. Ho già l’acquolina in bocca.
sabato 20 giugno 2020
Fullmetal Alchemist 9
Buona sera a tutti egregi amici della letteratura nipponica, e benvenuti su Parola Manga!
Mai sono stato così poco attivo dall’apertura del blog, e me ne rammarico. Vorrei avere tanto più tempo per leggere i manga che mi fanno stare bene e scrivere i miei pensieri su di essi. Mi scoccia anche andare così tanto a rilento con le serie: una persona normale si divora un’opera completa in poche settimane, io ci sto mettendo un’eternità.
Quest’oggi ci dedicheremo al nono volume di Fullmetal Alchemist, il capolavoro indiscusso di Hiromu Arakawa, o almeno così viene considerato dalla stragrande maggioranza. Continuo a ribadirlo ad ogni volume: purtroppo quest’opera non mi sta entusiasmando quanto mi sarei aspettato e non capisco il perché. Tutti ne parlano così bene, tutti lo adorano, eppure a me annoia un sacco.. Ad ogni numero che prendo in mano spero che sia quello che cambi la mia opinione sull’opera, ed anche questo volume non fa eccezione.
Aggancio al volume precedente: Fullmetal Alchemist 8
Il comandante supremo King Bradley si è rivelato essere un Homunculus, dimostrando fino a che punto si siano radicate le radici di questa organizzazione all’interno delle gerarchie dell’esercito. Rimergerà Barry, la guardia fuggita dal laboratorio 5. Roy Mustang ricaverà da esso diverse informazioni interessanti prima di affidarlo al maresciallo Falman. Faranno il loro debutto May Chang e Ling Yao, due giovani alchimisti delle terre dell’est alla ricerca della vita eterna. Sarà in particolare l’ultimo dei due ad unirsi con i fratelli Elric e Winry nel viaggio verso Central City.
Mai sono stato così poco attivo dall’apertura del blog, e me ne rammarico. Vorrei avere tanto più tempo per leggere i manga che mi fanno stare bene e scrivere i miei pensieri su di essi. Mi scoccia anche andare così tanto a rilento con le serie: una persona normale si divora un’opera completa in poche settimane, io ci sto mettendo un’eternità.
Quest’oggi ci dedicheremo al nono volume di Fullmetal Alchemist, il capolavoro indiscusso di Hiromu Arakawa, o almeno così viene considerato dalla stragrande maggioranza. Continuo a ribadirlo ad ogni volume: purtroppo quest’opera non mi sta entusiasmando quanto mi sarei aspettato e non capisco il perché. Tutti ne parlano così bene, tutti lo adorano, eppure a me annoia un sacco.. Ad ogni numero che prendo in mano spero che sia quello che cambi la mia opinione sull’opera, ed anche questo volume non fa eccezione.
Aggancio al volume precedente: Fullmetal Alchemist 8
Il comandante supremo King Bradley si è rivelato essere un Homunculus, dimostrando fino a che punto si siano radicate le radici di questa organizzazione all’interno delle gerarchie dell’esercito. Rimergerà Barry, la guardia fuggita dal laboratorio 5. Roy Mustang ricaverà da esso diverse informazioni interessanti prima di affidarlo al maresciallo Falman. Faranno il loro debutto May Chang e Ling Yao, due giovani alchimisti delle terre dell’est alla ricerca della vita eterna. Sarà in particolare l’ultimo dei due ad unirsi con i fratelli Elric e Winry nel viaggio verso Central City.
domenica 14 giugno 2020
My Hero Academia 11
Salve cari amici, e ben ritrovati su Parola Manga!
Oggi è di nuovo il turno di My Hero Academia, l'opera di Horikoshi che di presentazioni non ne ha decisamente bisogno. Abbiamo lasciato l'opera proprio all'apice del climax, dove il simbolo della pace si vedrà finalmente faccia a faccia con All for One. Si tratta di uno scontro che aspettavo con trepidazione, in attesa di un combattimento esagerato che dia un po' di spettacolo. L'ultimo volume mi era veramente piaciuto, e spero che questo mantenga la stessa linea. Chi lo sa, magari ci troviamo dinanzi al lungo agognato decollo della serie, o almeno questo è quanto mi auguro.
Ora però ho voglia di sberloni e cazzotti, quindi basta con le chiacchiere e giù con il sipario, qui si comincia a fare sul serio.
Aggancio al volume precedente: My Hero Academia 10
Neanche in tempo di riprendersi completamente dall'imboscata subita al ritiro nei boschi, Midoriya ed i suoi compagni si recheranno in incognito presso il covo dei Villains alla ricerca di Bakugo. Quest'ultimo mostrerà particolare resistenza nell'arruolarsi con Tomura, che esasperato dallo stallo invocherà l'aiuto di All for One. Intanto i professori dello Yuei procederanno con un'offensiva in risposta all'offesa recata all'immagine della scuola. La battaglia culminerà con l'arrivo di All for One, pronto ad affrontare la sua nemesi di nome Allmight.
Oggi è di nuovo il turno di My Hero Academia, l'opera di Horikoshi che di presentazioni non ne ha decisamente bisogno. Abbiamo lasciato l'opera proprio all'apice del climax, dove il simbolo della pace si vedrà finalmente faccia a faccia con All for One. Si tratta di uno scontro che aspettavo con trepidazione, in attesa di un combattimento esagerato che dia un po' di spettacolo. L'ultimo volume mi era veramente piaciuto, e spero che questo mantenga la stessa linea. Chi lo sa, magari ci troviamo dinanzi al lungo agognato decollo della serie, o almeno questo è quanto mi auguro.
Ora però ho voglia di sberloni e cazzotti, quindi basta con le chiacchiere e giù con il sipario, qui si comincia a fare sul serio.
Aggancio al volume precedente: My Hero Academia 10
Neanche in tempo di riprendersi completamente dall'imboscata subita al ritiro nei boschi, Midoriya ed i suoi compagni si recheranno in incognito presso il covo dei Villains alla ricerca di Bakugo. Quest'ultimo mostrerà particolare resistenza nell'arruolarsi con Tomura, che esasperato dallo stallo invocherà l'aiuto di All for One. Intanto i professori dello Yuei procederanno con un'offensiva in risposta all'offesa recata all'immagine della scuola. La battaglia culminerà con l'arrivo di All for One, pronto ad affrontare la sua nemesi di nome Allmight.
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